Questo libro è dedicato a mio marito e ai miei figli, per i quali e con i quali è iniziata quest’avventura de “i miei primi quarant’anni in cucina”!
E un ringraziamento va a mia madre e a mia suocera che sono riuscite a trasmettermi, con affetto e capacità, la loro esperienza, stimolando la mia ricerca, la mia curiosità e il mio impegno.
Un grazie anche a tutti gli amici, che, avendo sempre apprezzato la mia cucina, mi hanno stimolato ad andare avanti.
Adesso attendo il parere di chi mi legge.
Essendo questo testo frutto di “cucina vissuta”, vorrei che fosse considerato “diverso”. Perché? Ditemelo voi.